Augusta Praetoria, città romana fondata nel Solstizio di inverno

C’è una particolarità che si può vedere ad Aosta in inverno soprattutto in un mese e in un momento preciso…

 

Esattamente tra il 21 e 23 dicembre, i primi bagliori che giungono sulla città da sud-est, oltrepassando le alte cime del Monte Emilius e della Becca di Nona, fan si che la luce del sole si allinei con il Cardo Maximus, una delle due grande vie principali della città romana che conduceva fino all’Alpis Poenina, attuale Colle del Gran San Bernardo.

Un allineamento cielo-terra importante che determinò la posizione per la fondazione di Augusta Praetoria avvenuta nel solstizio di inverno!

Tale ipotesi è stata avvalorata da una scoperta fortuita ma eccezionale avvenuta nel 2012 durante una campagna di scavi archeologici nell’angolo nord-est di Aosta: la pietra di fondazione delle mura della città che ne tracciava il perimetro.

Cos’ha di particolare questa “pietra”? I due massicci blocchi sono decorati con alto rilievi che presentano numerose figure simboliche, le quali con perizia sono state analizzate, confrontate e studiate dall’archeologa Stella Bertarione.

Visita al luogo del ritrovamento e al cardo maximo

I simboli apotropaici rinvenuti su di essa tenevano distante il male e si riferivano alla fertilità.

La scena rappresentava un’aratura sacra legata alla fondazione della città che avveniva in modo molto particolare, ovvero soltanto dopo un’attenta osservazione del cielo, quando i sacerdoti preposti a tale studio indicavano luogo e momento giusto.
L’ossevazione del cielo un tempo era consuetudine e la posizione degli astri derteminava inoltre momenti migliori per la semina e la raccolta, nonché momenti di feste collegate alla natura.

Secondo un orientamento preciso, quindi prendeva avvio la cerimonia del solco, partendo dal punto più elevato della città e procedendo in senso anti orario. Un bue e una giumenta bianchi, trainavano l’aratro seguiti da un corteo.

Con una visita insolita alla città giungeremo nel luogo di ritrovamento della pietra di fondazione per poi proseguire verso il Cardo Maximo per osservare dell’allineamento con i primi bagliori di luce.

Ottaviano Augusto, primo Imperatore romano

Una ulteriore scoperta legata alla simbologia è la raffigurazione di un animale ibrido importante legato al sole e al rinnovamento: il capricorno, ovvero quello che venne considerato l’alterego di Ottaviano Augusto nato però il il 23 settembre del 63 a.C.

Un segno zodialcale simbolo di rinascita, associato al solstizio di inverno, scelto per lui dai sacertdoti, quindi, con consapevolazza e come propaganda politica in quanto il Capricorno era associato anche a Saturno, immagine di ferilità e benessere.

Quindi Buon compleanno Augusta praetoria!

La visita guidata alla città di Aosta in questi giorni diventa teatro di mistero e piena di emozione!

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