Carnevali di Montagna tra storia e tradizione

Una Valle d’Aosta che sorprende in ogni stagione!
Si perché oltre allo sci ed ai bellissimi paesaggi invernali innevati, gennaio e febbraio diventano anche mesi di festa e tradizioni variegate rappresentati dai suggestivi Carnevali di montagna!

La storia locale, le leggende e le tradizioni si intrecciano per dar vita a grandi momenti di rievocazioni e curiosità per grandi e piccini.

A VERRES VA IN SCENA IL MEDIOEVO
CON LA DINASTIA CHALLANT

Un nome molto importante dal punto di vista storico, per parlare di Valle d’Aosta medievale soprattutto attraverso le vicende politiche e personali dei rami di questa secolare famiglia.

Le rievocazioni storiche in costume d’epoca sono numerose in tutto il territorio ma uno dei più celebri e rappresentativi è sicuramente il carnevale di Verrès che vede come protagonisti l’amata e coraggiosa Caterina di Challant con il suo consorte Pierre d’Introd scendere in questi giorni di celebrazione, dall’alto della rocca che ospita il bellissimo castello monoblocco, sino alla piazza del paese, per intrecciare danze con la popolazione in ricorrenza di un giorno di festa avvenuto nel 1449.

Una tradizione rispettata e celebrata ogni anno nel borgo, con personaggi vestiti con  costumi d’epoca unici e raffinati che rimandano ad un viaggio nel tempo.

A PONT – SAINT MARTIN LA LEGGENDA
Più originale ma di tradizione molto antica è il carnevale storico di Pont Saint Martin, alle porte della Valle d’Aosta e della Valle laterale del Monte Rosa, che vede ogni anno, come rituale, la rievocazione della sconfitta del male, tratta dall’antica leggenda di San Martino di Tours.

Il diavolo appeso sotto l’alta campata del maestoso ponte romano è l’atteso culmine di tutta la festa che illuminerà con le sue fiamme la notte del carnevale, bruciando sotto l’antico ponte!

NELLA VALLE DEL GRAN SAN BERNARDO SPICCA IL COLORE

I colori, i balli, i sonagli e la musica ma anche un animale simbolo, l’orso, sono invece il biglietto da visita delle Landzette, maschere tipiche della “Coumba freida” (fredda) della valle del Gran San Bernardo.

I bellissimi costumi traggono ispirazione dallo stile ottocentesco delle divise militari dell’esercito di Napoleone che nel 1800 transitò in Valle d’Aosta passando da questo alto colle alpino confinante con la Svizzera.

Oggi rivisitati con l’aggiunta di nastri, specchietti e campanelle sono davvero un “unicum” festoso da non perdere!

Accomuna questi Carnevali l’impegno, la passione e il senso di  appartenenza delle comunità valdostane alle loro tradizioni ed alle  antiche vicende storiche del loro territorio che le Guide locali sono  pronte a raccontarvi… con lo stesso spirito e curiosità! 

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