Cervinia e la Valtournenche

Una valle che ha fatto innamorare i primi viaggiatori stranieri del Grand Tour del 1800, attratti soprattutto da un monte molto alto e dalla forma particolare a piramide; il Cervino, altezza 4.478 metri.
Da sempre sinonimo non solo di bellezza ma anche di sfida, ha attratto a se come una una calamita naturale numerosi alpinisti di ieri e di oggi.

 

CERVINIA NELLA STORIA

Un tempo percorsa per raggiungere l’alto colle di collegamento del Teodulo, la conca del “Breuil“, a quota 2.050 m. è oggi importante e rinomata località a livello turistico, legata soprattutto al vasto comprensorio sciistico che la collega al versante svizzero di Zermatt. Grazie alle possibilità di attività sportive e ricreative di vario genere su tutto il suo territorio, è oggi un luogo da vivere e visitare sia d’inverno d’estate.

A Cervinia, l’accoglienza del paese è data dalla bella piazzetta del centro cittadino, dove sorge la bianca chiesa dedicata al Santa Maria, regina della Valle d’Aosta, ultimata nel 1955.
La località fu inoltre scelta dal celebre presentatore Mike Bongiorno, nominato cittadino onorario di Cervinia, e ricordato nella scultura a mezzo busto posta nei giardini all’ingresso del paese.
In fondo alla passeggiata, tra negozi e ristoranti, si notano, per caratteristiche dell’architettura tipica in legno, alcuni alberghi storici che ospitarono in principio i primi turisti, personaggi illustri, e della casata reale Savoia.

LA CONQUISTA DEL CERVINO 

La Società delle guide del Cervino, si costituì nel 1865 al termine della conquista della vetta aguzza da parte della cordata inglese di Whymper, dal versante svizzero e di Jean Antoine Carrel dal versante italiano. La sua sede e il museo omonimo, sorgono appena fuori dal centro abitato.

Per comprendere meglio la vita di alta montagna inoltre, è esposta all’esterno della sede delle Guide, la “Capanna Luigi Amedeo di Savoia“, un bivacco di sopravvivenza posto anticamente lungo la Via italiana del Cervino e arredato come nel 1800.

VALTOURNENCHE

Fu nel 1800 un importante centro turistico montano legato alle prime imprese alpinistiche. Oggi la località è tranquillo borgo di montagna ideale per chi ama le escursioni.
A sovrastare la strada che sale verso il Breuil, è l’alto campanile della chiesa dedicata a Sant’ Antonio. Sulla sua silenziosa piazzetta si possono notare le numerose targhe a ricordo delle più famose guide alpine della Valtournenche.

A poca distanza dalla parrocchiale vi è inoltre una concentrazione di “raccard” e “grenier“, abitazioni tipiche rurali in quanto poste sotto protezione della chiesa.

 

MAISON DE L’ALPAGE
Da non perdere la “Maison de l’Alpage”, ovvero casa dell’alpeggio. Un museo tematico allestito all’interno di un antico “raccard” del XVIII sec. completamente ristrutturato, che racconta la vita rurale, la geografia del territorio e le tradizioni locali in chiave contemporanea.

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