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La millenaria FIERA di SANT’ORSO si avvicina!

11 gennaio 2018

Dove tutto ha inizio…

Quella che oggi è una delle più celebri feste dedicate all’artigianato e all’enogastronomia affonda le sue radici in un tempo lontano… millenario!
La fiera porta il nome di un monaco dal nome particolare ed insolito, d’origine irlandese, vissuto ad Aosta in un periodo un po’ imprecisato a cavallo tra il VI° e l’VIII° secolo d.C., scomparso però il 1° di Febbraio.
Ciò riporta soprattutto la tradizione orale, raccolta di uno scritto medievale dedicato alla sua vita.
Un Santo molto amato e sentito dalla popolazione valdostana ma non il patrono di Aosta, che è invece San Grato uno dei primissimi vescovi della diocesi risalente al V° sec. d. C.
Solo a Orso, a partire dall’anno 1000 è dedicato il ricordo e la commemorazione tramite la Fiera, diventata un luogo di ritrovo di tutta la comunità valdostana, un tempo utile allo scambio di oggetti d’uso quotidiano e contadino, che si svolgeva prima dei lavori agricoli dell’imminente primavera.

Cosa visitare insieme:

La ricca Collegiata che porta il suo nome, risalente ad una ricostruzione dell’anno 1000.  All’interno è presente l’antica cripta che risuona ancor oggi di forti suggestioni.
Infine il bellissimo Chiostro istoriato, con un capitello a lui dedicato nel quale sono scolpiti principali episodi della sua vita.

La Fiera Oggi

Si “acccende” alle primissime ore del mattino ed è considerata una delle manifestazioni più importanti di tutto l’arco alpino. Si sviluppa lungo le principali Vie di tutto il centro cittadino, diramandosi in alcune stradine minori.
Da secoli richiamava i valligiani di tutta la Regione “en Veulla” ovvero in città e ancora oggi raduna culture e lingue diverse.
Oltre mille artigiani presentano il loro duro lavoro fatto di grande qualità, impegno e passione. Gli oggetti esposti variano come qualità e materiali: legno, ferro, tessuti, cuoio e moltissime creazioni realizzate anche da artisti contemporanei.
Una grande esposizione ma anche un appuntamento sentito che accogliere ogni stile e gusto personale.

Alcuni oggetti “VIP” della Fiera

Coppa dell’amicizia e Grolla, queste sorelle!
Tutti e due gli oggetti nascono come recipienti, coppe o scodelle in cui assaporare del buon vino o della zuppa calda ma stilisticamente hanno mutato il loro aspetto nel tempo. Attenzione però, è solo nella coppa bassa e larga, fornita di diversi beccucci, che potrete gustare buon caffé alla Valdostana con gli amici!

Da visitare insieme:

Alle porte di Aosta nel Comune di Fénis, sorge il MAV Museo degli oggetti di artigianato di tradizione con una ricca collezione storica. Un’esposizione contemporanea e coinvolgente.

Esposizione ma anche enogastronomia…

Un grande padiglione ricco di enogastronomia regionale vi sedurrà con la sua varietà di specialità locali. Per citarne solo alcune, la celebre Fontina DOP, il lardo di Arnad, prosciutti e salumi tra i quali il “Jambon de Bosses” ma anche varietà di dolci, come le tegole a base di nocciola e ottimi vini!

La Veillà….

Al calar del sole, per i più festaioli c’è la Veillà, la veglia. Un momento unico e caratteristico della tradizione alpina, legata ai lunghi inverni di montagna in cui quel “saper fare” dei mestieri più antichi era utile e prezioso per tutta la famiglia e per la comunità.
Oggi nella visita di alcune cantine private ma aperte al pubblico, si rievocano antichi mestieri dal filare la lana, all’intaglio o al racconto di storie per i bambini e non solo, che permettevano di passare le lunghe ore serali di attesa del giorno seguente, in compagnia.
La Veillà è diventata un simbolo di unione, di comunità e scambio di allegria, dove non sentirsi mai da soli.

Informazioni

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