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Il Chiostro romanico di Sant’Orso e l’antico mosaico

15 maggio 2018

QUANDO:  tutto l’anno
PERCHE’:   il luogo è suggestivo e denso di spiritualità
DURATA:   60 minuti per una visita approfondita
CONSIGLIO: da non perdere il mosaico del Sator e da visitare anche la Cripta e il Capitello del Chiostro dedicato a Sant’Orso

 

Due chiese molto antiche originarie del V° secolo d.C., un insieme fortificato rappresentato ancora dalla svettante torre diventata in seguito campanile, successive evoluzioni prima romaniche e poi rinascimentali, ben visibili nell’architettura del Priorato decorato in cotto e ancora Vescovi, Priori-mecenati ed artisti “ruotano” intorno a questo luogo carico di storia, vite e vibrazioni!
E’ il Complesso religioso di Sant’Orso, un luogo di culto nel quale sin dall’epoca romana si svilupparono le necropoli fuori dalle antiche mura, per il ricordo dei propri cari diventando nei secoli un importante centro di devozione e di sepolture cristiane molto importanti.

IL CHIOSTRO
Il bellissimo Chiostro romanico del XII° secolo d.C. rappresentò l’adesione dei religiosi del tempo alla “Regola Agostiniana” del 1132 che sanciva la una nuova vita comunitaria monastica che si sarebbe concretamente sviluppata in diversi ambienti ad uso comune. Venne realizzato quindi un nuovo spazio architettonico di grande pregio e ricercatezza che impreziosì ancora di più l’antica Collegiata.
Un luogo che si potrebbe tradurre come un poema marmoreo o un grande libro “di pietra” in cui leggere storie tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento, ma anche importanti episodi della vita di Sant’Orso, uniti a soggetti moraleggianti di cultura pagana come una bella favola di Esopo.
Passeggiando insieme in un’atmosfera silenziosa, saranno i preziosissimi capitelli romanici istoriati infatti a raccontarci queste e molte altre vicende cariche di significati.

PIANTE MONUMENTALI
C’è inoltre un altro “monumento” molto particolare presente in questo luogo (e non solo) che potremo ammirare con occhio attento e lo sguardo all’insù… Un Tiglio secolare!
Come fedeli guardiani di luoghi antichi infatti, le piante monumentali, tutelate in Valle d’Aosta con apposita legge regionale, sono da considerarsi una parte storica integrante della città. Ammirandone alcune insieme scopriremo anche il loro nome, la loro età e il loro “carattere”, nonché la loro importante sacralità.

Informazioni

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