Forte di Bard e borgo medievale

QUANDO:  tutto l’anno, esclusi alcuni periodi di chiusura invernale
PER CHI:   ama la storia militare e l’architettura
DURATA:   60 minuti per una visita approfondita esterna
CONSIGLIO: da non perdere il punto panoramico con vista sul fondo valle

ORARI e GIORNI DI APERTURA

 

IL FORTE
Una fortezza tutta ottocentesca che accoglie e non ostacola più nessuno in quanto divenuta il maggior Polo museale e culturale della Regione, simbolo di apertura, e di divulgazione. Tutto questo è oggi il grandioso insieme di bastioni che potremo ammirare arrivando alla “stretta” del fondo Valle. Dell’antico castello del 1034, il primo citato in Valle d’Aosta, non rimane traccia se non nei documenti storici. Appartenuto per circa sei secoli, a partire dal 1242, ai Savoia, modificò nel tempo il suo aspetto originario diventando una fortezza tardo seicentesca e benché molto più piccola dell’odierna, si dimostrò dura avversaria per l’esercito di Napoleone che vi giunse due secoli dopo. Nel maggio 1800 infatti, durante la seconda Campagna d’Italia, “l’Armée de Réserve” venne ostacolata dai 400 soldati del Forte, nell’unico passaggio possibile all’artiglieria: il borgo.
Poco valse al termine della sconfitta, “l’onore alle armi” ottenuto dagli austro-piemontesi, in quanto il loro baluardo venne rapidamente fatto radere al suolo dall’offesa francese.

Venne fatto interamente ricostruire nel 1830, in soli otto anni, grazie al timore del Re di Sardegna Carlo Felice ma a seguito di un incessante declino a partire della fine del XIX° sec. che lo portò a diventare magazzino poi prigione militare venne pian piano smilitarizzato ed in seguito abbandonato. Il Forte che visitermo oggi è il risultato di un grande progetto di riqualificazione per la creazione di un grande Polo culturale.

QUANDO:  tutto l’anno
PER CHI:   ama l’architettura medievale
PERCHE
‘:  il tracciato è antico e fa parte della Via romana delle Gallie e della Via Francigena
DURATA:   60 minuti per una visita approfondita esterna
CONSIGLIO: da non perdere la visita del Palazzo “Nicole” con i fori di proiettile sull’intonaco esterno, risalenti al passaggio di Napoleone

 

IL BORGO MEDIEVALE
Una millenaria storia di attraversamenti! Da percorso obbligato quale fu in epoca romana la Via delle Gallie, a luogo fortificato e sicuro cinto da mura merlate nel medioevo, questo luogo fu l’anima di scambi, commerci e pellegrinaggi. Il borgo di Bard conserva un’anima più antica di quella che ci svela nei suoi bellissimi edifici medievali molto ben conservati. Non sfuggiranno ai vostri occhi le finestre a bifora ed a crociera, stemmi e meridiane. Un luogo dall’anima antica e dal fascino silenzioso aspetta di essere percorso insieme.

 

QUANDO:  tutto l’anno
PER CHI:   ama i siti archeologici e la preistoria
PERCHE
‘:  è uno dei siti più ricchi di testimonianze di culto antiche 
DURATA:  30 minuti per una visita approfondita esterna
CONSIGLIO: da non perdere lo “Scivolo delle donne”  

 

INCISIONI RUPESTRI.
Giunti al termine dell’abitato di Bard, ai piedi delle rocce modellate dall’azione dell’antico ghiacciaio Balteo, troveremo un geo-sito archeologico di grande interesse per la storia dell’arte rupestre in Valle d’Aosta. Scopriremo che la roccia fu la base ideale su cui incidere forme di pensiero, e simboli legati ai culti più remoti. Il geo-sito è sicuramente tra i più rappresentativi del territorio valdostano per la varietà delle incisioni rituali, le più antiche datate neolitico, e per le caratteristiche morfologiche. Parleremo infatti di coppelle, scivolo delle donne, rocce montonate, e delle cosiddette “marmitte dei giganti”. Un’occasione imperdibile per grandi e piccini.

MUSEO DELLE ALPI

Il “Museo delle Alpi“, all’interno del Forte di Bard, è senz’altro un museo contemporaneo e dinamico che vuole raccogliere una sfida, (ben riuscita) quella di condensare uno dei patrimoni dell’umanità, il lungo arco alpino appunto,  in tutti i suoi aspetti, da quello naturale a quello antropologico e contemporaneo, frantumando lo stereotipo della montagna solo naturale.

Attraverso video, allestimenti scenografici, suoni della natura e profumi la nostra visita si svilupperà attraverso le 29 sale del museo, immersi in una realtà emozionante e particolare.

Il percorso è adatto anche ad ogni ordine e grado di scuole e la sua visita può essere integrata come approfondimento tematico legato ai numerosi aspetti della montagna come le sue preziose risorse esauribili ed i suoi sistemi fragili.

 Adatto inoltre a persone con disabilità motoria in quanto si sviluppa in piano ed è raggiungibile grazie agli ascensori interni.

LE ALPI DEI RAGAZZI
Chi é un vero alpinista? e come si comporta in montagna? Il percorso guidato all’interno dello spazio interattivo le “Alpi dei ragazzi” è un gioco a prova di grandi e di piccini ma da non sottovalutare!! Lo scopriremo attraverso le diverse prove da superare tutte all’interno dell’Opera Vittorio.
Salire in montagna vuol dire non solo avere forza ma soprattutto testa. Ecco perché prima di indossare l’attrezzatura tecnica predisposta cercheremo di capire che caratteristiche deve avere un alpinista che si appresta a scalre i ghiacciai del Monte Bianco, considerato il “tetto d’Europa”

Informazioni

Tutti i castelli sono adatti alle visite di gruppi, e a quelle didattiche.
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Visitiamo insieme

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